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Le raccomandazioni per prevenire l'influenza tra i banchi (6-10 anni)

I bambini che frequentano la scuola elementare sono perfettamente in grado di capire le nozioni fondamentali sulle modalità di trasmissione dell'influenza e delle altre malattie infettive

I bambini che frequentano la scuola elementare (6-10 anni) sono perfettamente in grado di capire le nozioni fondamentali sulle modalità di trasmissione dell'influenza e delle altre malattie infettive e l'importanza di rispettare alcune semplici regole igieniche che aiutano a evitarle. Ben più arduo è riuscire a fargliele ricordare e applicare al momento giusto e convincerli che il minimo impegno richiesto sarà ampiamente ripagato in termini di salute.

Per facilitare l'interiorizzazione dei comportamenti preventivi fondamentali e la loro adozione durante le ore passate a scuola, fuori dal controllo diretto di un adulto della famiglia, è importante presentare le spiegazioni del "come", del "quando" e del "perché" come un gioco. Per esempio, come una strategia per difendere il proprio castello (l'organismo) dai nemici che cercano di attaccarlo (ossia, virus e batteri).

Come prevenire l'influenza tra i banchi

  • La principale raccomandazione preventiva per i bambini tra 6-10 anni è lavaggio frequente delle mani, soprattutto dopo essere stati in bagno, prima di mangiare la merenda o di sedersi a tavola alla mensa scolastica, dopo aver giocato durante la ricreazione e dopo aver svolto attività di gruppo con i compagni di classe.
  • Ai bambini bisogna ricordare di usare sempre acqua e sapone o gel disinfettanti (eventualmente, organizzandosi con gli altri genitori e le maestre per averne sempre a disposizione, se a scuola manca) e di sfregare bene le mani, contando lentamente almeno tre volte fino a dieci.
  • Dal momento che durante le ore scolastiche le occasioni per lavarsi le mani sono sempre meno delle circostanze nelle quali sarebbe necessario farlo,è utile infilare nella cartella una confezione di gel disinfettante e salviettine umidificate, da usare più volte nell'arco della mattinata.
  • Un altro aspetto da considerare è la tendenza dei bambini a scambiarsi matite, biro e pennarelli, per forza di cose poco puliti e, spesso, inconsapevolmente portati alla bocca e mordicchiati. In generale, e soprattutto durante i mesi di maggior diffusione delle infezioni respiratorie, bisogna raccomandare al bambino di non mettere nessun oggetto proprio o altrui in bocca ed evitare, in generale, di prendere in prestito il materiale scolastico dei compagni, salvo casi di effettiva necessità.
  • Le mani, anche se ripetutamente lavate, non sono mai perfettamente pulite e rappresentano uno dei principali mezzi di trasporto per virus e batteri. Quindi, va raccomandato di non avvicinarle mai troppo alla bocca, al naso e agli occhi, perché queste tre parti del viso sono le porte di ingresso preferite dai microrganismi patogeni. 
  • Un'eccezione a questa regola può essere fatta in caso di raffreddore: quando si starnutisce,la bocca va sempre coperta per evitare di diffondere troppi germi nell'ambiente. Per farlo, l'ideale è avvicinare bocca e naso all'incavo del gomito, ma nella fretta anche la mano va bene (preferibilmente coperta con un fazzoletto e lavata o disinfettata subito dopo).
  • Sempre in caso di raffreddore, va ricordato al bambino di soffiare il naso spesso, rifornendolo di un'adeguata scorta di fazzolettini di carta da gettare subito dopo l'uso nel cestino dell'aula. Vietato accumulare pallottoline ricolme di virus nelle tasche o sotto il banco, né tantomeno, lanciarle in testa ai compagni (non è gentile, né sano). 
  • Oltre alle strategie di prevenzione pratica, va ricordato che la somministrazione del vaccino antinfluenzale stagionale è il modo più efficace per evitare l'influenza. La vaccinazione è indicata e sicura a ogni età ed è particolarmente raccomandata nei bambini che soffrono di asma o altre patologie respiratorie croniche, immunodeficienze, disturbi cardiaci o metabolici (come il diabete di tipo 1) o altre malattie congenite rilevanti.

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